Vallelunga la trasferta più lontana, una pista meravigliosa, un caldo fuori dal normale. Un viaggio piacevolissimo assieme al “vice” Gianluca, un ragazzo da scoprire con mille interessi e una passione particolare che condivide col Barilla, questa però non la possiamo raccontare....
Chi prima chi dopo, tutti arriviamo il giovedì sera. La solita lotta per trovare un posto che alla fine considerato il caldo che farà si rileverà strategico. Siamo infatti lontani anzi lontanissimi dalla pit-lane, ma abbiamo le strutture aperte su quattro lati e quel po' di venticello romano si rileverà fondamentale nella calura del fine settimana.
Un po' di sonno e al mattino siamo pronti. Purtroppo per questa trasferta manca il Santone Saracco. Qualcuno maliziosamente se ne accorge e le battute non mancano. Valter si sa è il più amato e odiato. Colpa del suo essere comunque protagonista, ma non lo scopriamo certo oggi. Forza Valter rimettiti! A noi sei mancato.
La cosa che più dispiace è che dalla prima gara non siamo mai stati tutti insieme. Il nostro è un gruppo che si è formato di recente che non vive dell'entusiasmo della prima ora, ma della voglia di condividere una grande passione con grande generosità ed altruismo da parte di tutti.
Il gruppo si concentra su Chicco, prima vera volta in gara, e Francesco motivato come non mai. La giornata scorre tra diversi problemi, ma con l'aiuto di tante persone che ci vogliono bene tutti riusciamo a sistemare le cose. Il caldo durante la giornata è stato devastante, i tempi non sono usciti, la pista era troppo scivolosa, il solo Francesco si è distinto con un bel 49,4, il suo commento lapidario è stato «domani faccio 48,5». Francesco il nostro puledro di razza è come tutta la sua famiglia... Io ho conosciuto i fratelli giocando a calcio. Al posto dei piedi hanno due mazze ferrate, ma quanto corrono e quanto si impegnano! Ogni partita è una finale.... Francesco, dicevamo un ragazzo che ha sempre avuto la passione della moto, ma contrariamente alla media non ne hai mai posseduta una. Penso si sia avvicinato come tanti a questo sport perchè molti suoi amici hanno cominciato a farlo e soprattutto perchè ha il fascino del rischio e del pericolo.
Passiamo una bellissima serata, una delle nostre, sembriamo sempre un raduno degli alpini, la gioia dello stare insieme è debordante. Si respira ovunque questo clima che ci ha unito da subito e sicuramente ci porterà lontano ancora spero per molto.
Alla mattina ci alziamo avendo dormito stranamente molto, oggi si comincia a fare sul serio e il Barilla sarà il primo ad entrare. Un piccolo breafing e ho la maledetta idea, per altro riscontratasi verissima, di dire ai ragazzi: «mi raccomando il tempo si fa questa mattina».
Detto fatto mentre rientro do' un'occhiata ai ragazzi che stanno uscendo. Chicco e Marco mi sorridono, Francesco ha già il casco in testa e soprattutto dentro di essa la sua finale...
Chi l'ha visto mi ha raccontato che è uscito dalla pit-lane come se dovesse inseguire una volpe, arrivare sul rettilineo come un razzo e al primo giro vero entrare nel curvone senza chiudere il gas... Il dopo comincia al pronto soccorso dell'ospedale in buona compagnia di Longo, anche lui caduto al tornantino.
Così li vediamo entrambi fianco a fianco con i sondini attaccati che aspettano i risultati delle lastre che per entrambi rileveranno fratture. Peccato sia per Longo che per Francesco! Con i tempi che aveva fatto il venerdì poteva tranquillamente arrivare al suo primo podio.
La trasferta prosegue con l'arrivo di alcuni amici del Ducati Club Torino. Fabio, Matteo e le loro compagne: i primi disponibilissimi nel prendersi cura delle moto le seconde pronte con i loro sorrisi ad accompagnare i piloti in griglia. Grazie ragazzi speriamo ci sia un proseguo!
Le gare nel male vanno bene. Barilla dopo essere transitato quarto al primo giro recuperava fino al primo posto per poi cedere progressivamente causa problemi tecnici. Alla fine dopo tantissimi sorpassi riconquistava il podio con una manovra al limite su Chiono. Bene anche Gioachin sedicesimo assoluto a un passo dai punti sarà per la prossima volta...
Al Mugello organizzeremo una festa con il Ducati Club Bolzano quindi siete tutti invitati! Ricordatevi sempre che più siamo più ci divertiamo...
Massimo Barilati per il Team Ducati Torino RCV.
Lo squadrone per la 20000 pieghe ha compiuto l'impresa!!!
Un'esperienza unica e indimenticabile, questi sono gli aggettivi per descrivere l'aver affrontato la 20000 pieghe!! In questo momento (io MaestroMac) ringrazio tutti i compagni di avventura e anche coloro che purtroppo non hanno potuto prendere il via alla partenza. Devo ancora riprendermi, perchè la stanchezza e lo stress fisico da una simile prova è stato notevole (ho ancora le dita della mano destra semi paralizzate). Paesaggi mozzafiato, strade bellissime, ma anche molto insidiose, due tappe sotto il sole cocente, e l'ultima (400 km) sotto la pioggia. Il Ducati Club Torino DOC si è distinto per essere stato l'unico DOC così numeroso e aver portato al traguardo 6 adventure riders dei 7 partiti. A breve tutte le foto e un diario di un'avventura a ia confini della realtà!! Ciao MaestroMac.
In ordine alfabetico l'elenco dei partecipanti, a breve una piccola presentazione di ciascuno dei partecipanti:
1)Barilati Massimo "Barilla"
2)Boggione Pierino "AllievoMac"
3)Brambilla Piero
4)Carosso Matteo "Ossat"
5)Carpenzano Carmelo "MaestroMac"
6)Lombardi Francesco "Spingy"
7)Mongiovì GianLuca "Dragon CPF"
8)Perrone Cristiano
9)Toscano Giovanni "JoeBar" per info vai nel forum sez.eventi "20000 pieghe".Incontro con gli amici del DOC Alessandria
"Novi Ligure 7 giugno 2009"
Una giornata fantastica per tutti noi del DCT grazie all'ospitalità e all'organizzazione degli amici del DOC Alessandria, e alla compagnia degli altri DOC presenti, Vigevano, Genova, Lario, Lodi......
Un grazie speciale a tutti i partecipanti dal vostro presidente, che oggi ha ritirato per il DCT la coppa come DOC CLUB presente più numeroso!!!!!
Una piccola soddisfazione per tutti noi e un altro trofeo da aggiungere in bacheca.
Il pilota ufficiale Ducati Casey Stoner prepara la sfida di Laguna Seca con una visita a Los Angeles e con attenzione alle proprie condizioni fisiche.
Nonostante il record più che positivo a Laguna Seca di una certa fiducia a Casey Stoner per il prossimo Red Bull U.S. Grand Prix il giovane pilota Ducati non vuole fare proclami prima dell'ottavo appuntamento mondiale.
Il 23enne è reduce da due terzi posti consecutivi, sempre alle spalle dal duo Fiat Yamaha guidato da Valentino Rossi, e ancora una volta saranno le sue condizioni fisiche la chiave di volta per il GP americano.
Noriyuki Haga, vittima di una brutta caduta in gara 2 sul circuito di Donington Park, ieri pomeriggio, intorno alle 17.00, è stato trasportato in elicottero al pronto soccorso del Ospedale "City Central" di Derby.
Il pilota giapponese, accompagnato dai medici della Clinica Mobile, è stato visitato immediatamente dal dott. Rajan che dopo una TAC urgente ed altri esami di dettaglio in mattinata, ha potuto rassicurare che la frattura evidenziata dall'esame ai ra ...
Il Capo del progetto Ducati in MotoGP tranquillizza tutti sulla presenza del suo pilota di punta nel prossimo appuntamento
Gioie e dolori in casa Ducati. È proprio il caso dopo l'analisi del settimo appuntamento mondiale sul circuito di Assen in Olanda.
Il Capo del progetto Ducati in MotoGP Livio Suppo, a fine gara si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi piloti anche se i problemi fisici di Casey Stoner, i guai con l'anteriore di Hayden e la caduta di Kallio nel finale lasciano un po' di amaro in bocca al manager italiano.
Proprio sulle condizioni fisiche dell'ex Campione del Mondo Stoner, ...